ErasmusDays presso l’ASD San Paolo di Gragnano

Si tratta di uno dei 6.286 eventi che dal 13 al 15 ottobre in tutto il mondo celebra il programma Erasmus

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ErasmusDays presso l'ASD San Paolo di Gragnano

ErasmusDays presso l’ASD San Paolo di Gragnano. Pochi giorni fa si è tenuto presso l’Associazione Sportiva Dilettantistica San Paolo 1970, nella Città di Gragnano, l’evento “Erasmus+ for ONE and everyONE”.

Si tratta di uno dei 6.286 eventi che dal 13 al 15 ottobre in tutto il mondo celebra il programma Erasmus. Gli Erasmusdays sono cominciati 6 anni fa, si svolgono sempre nella prima metà di ottobre e hanno lo scopo di far conoscere il programma Erasmus.

L’evento

La giornata, nella Città della Pasta, è iniziata il 15 ottobre con la presentazione di Adriana Zelaya, una studente della Scuola Secondaria di Secondo Grado, la quale ha descritto il susseguirsi degli interventi ed ha spiegato che Erasmus è un programma europeo di istruzione, formazione e cultura, che prevede mobilità di alunni e docenti, ma anche lavoro in rete. Ha poi aggiunto che “è frequente, quando si incontra qualche persona, adulto o alunno, che ha partecipato al programma Erasmus e alle mobilità, sentirgli dire ‘sono ritornato cambiato’, perché il programma Erasmus ti apre la mente e ti cambia la vita”. La Zelaya ha anche voluto ricordare che “questo evento già nel titolo è la sintesi delle priorità del programma: inclusione, partecipazione democratica, digitalizzazione e tutela ambientale”.

Hanno partecipato all’incontro esponenti della vita politica, produttiva e culturale delle due realtà Gragnano e Scafati:

  • il sindaco del Comune di Gragnano Nello D’Auria, la presidente di Copagri Salerno Angela Pisacane, componente della commissione cultura del Comune di Scafati Giuseppe Sarconio le ambasciatrici campane del settore scuola eTwinning Erasmus Cira Serio ed Olga Mosca, gli ospiti internazionali dalla Croazia e dalla Turchia, nonché Simone Carotenuto, cultore e ricercatore di antichissime tradizioni popolari in musica (porta nel mondo la tammorra e le tammurriate ,tradizione musicale tipica dell’agro nocerino-vesuviano).

Un saluto speciale è stato poi rivolto al presidente Salvatore D’Antuono, e a tutti i giovani atleti dell’Associazione Sportiva San Paolo, i quali hanno giocato anche una partita di calcio.

“Da studente – ha affermato Adriana Zelaya – vi dico: siamo il futuro e con il programma Erasmus faremo più grande e più unita nella pluralità di idiomi, tradizioni e nella diversità la nostra grande casa comune: l’Europa!”.

Lo svolgersi dell’Erasmus Day presso l’ASD San Paolo

L’Erasmus Day ha avuto inizio attraverso l’ascolto del messaggio della Coordinatrice dell’agenzia nazionale Erasmus Sara Pagliai, a seguire è stato trasmesso il video messaggio del sindaco di Gragnano Nello D’Auria che, nonostante fosse in viaggio per motivi istituzionali, non ha voluto mancare all’evento. I presenti hanno poi ascoltato il messaggio del sindaco, il quale ha ricordato con piacere l’esperienza compiuta all’estero in Irlanda con Erasmus.

La parola è poi passata all’organizzatore dell’evento, cioè il presidente dell’Associazione sportiva San Paolo Salvatore D’Antuono, e ai calciatori. A seguire gli atleti della scuola calcio “San Paolo” si sono esibiti in una partita a calcio con due squadre a confronto: Erasmus Ka 1 e Erasmus Ka2.

ErasmusDays presso l'ASD San Paolo di Gragnano
Il presidente dell’Associazione sportiva San Paolo Salvatore D’Antuono

Hanno poi guidato all’interno del “pianeta Erasmus” le due ambasciatrici campane del settore scuola: una ha una grande esperienza nel settore (è ambasciatrice eTwinning da molti anni) Cira Serio, l’altra, Olga Mosca è stata nominata ad aprile di quest’anno. Entrambe hanno esperienza di progetti etwinning nazionali ed europei ed Erasmus Ka2.

ErasmusDays presso l'ASD San Paolo di Gragnano
Le ambasciatrici eTwinning Cira Serio ed Olga Mosca

Angela Pisacane, presidente di Copagri Salerno e Giuseppe Sarconio, componente della Commissione cultura di Scafati, hanno invece fatto comprendere quanto sia forte l’impatto dei progetti Erasmus, non solo sulle istituzioni, organizzazioni che ne sono coordinatori o partner, ma su tutta la comunità cittadina. La loro esperienza e le loro riflessioni sono importanti perché nelle scuole di Scafati sono attivi diversi progetti Erasmus Ka1 (mobilità insegnanti) e Ka2 partenariati di scambio di buone pratiche.

In un evento Erasmusdays non poteva mancare il contributo di insegnanti che nei loro Paesi attuano progetti Erasmus: Vanessa Sculac dalla Croazia (coordinatore progetti Erasmus) e Fatih Sahin Isuk Sahbeyit dalla Turchia (formatore ed esperto Erasmus).

Per concludere l’evento è stata data la linea a Simone Carotenuto, ricercatore e cultore, in quanto figlio di questa cultura, di tradizioni popolar contadine, nonché leader del gruppo etno-popolare “I tammorrari del Vesuvio”, che da oltre 40 anni portano avanti la tradizione musical-popolare tipica dell’agro nocerino-vesuviano.

Simone ha fatto ascoltare un canto contadino di lavoro e di protesta di fine ‘800, dove si è potuta notare la presenza di molti termini arcaici, totalmente scomparsi nella lingua napoletana. In questo canto “a cappella”, il contadino si rivolge al ”padrone”, suo datore di lavoro, dicendogli di non lamentarsi perché il lavoro che non ha fatto quel giorno, lo farà il giorno successivo. Per quanto riguarda il secondo canto i presenti hanno assistito ad una tammurriata, cioè del canto accompagnato dalla tammorra.

La tammorra è uno strumento musicale a percussione, nato probabilmente oltre 5.000 anni fa in Cina, ma se ne hanno testimonianze d’uso in Egitto, in Grecia e a Roma (a Pompei sono stati ritrovati affreschi con suonatori di tammorra).

Le prime tammorre erano “mute” (cioè senza cimbali) e venivano usate in guerra (per cadenzare la marcia dei guerrieri) e nelle feste dionisiache.

A fine ‘700, inizi ‘800 la tammorra fu arricchita con i cimbali per rendere il suono più festoso.

Simone ha cantato una tammurriata di gioia. Con essa i contadini si radunavano nell’aia, nelle giornate di festa, ringraziavano la madre terra che era stata prodiga con loro.

Ed è sulle note della tammorra, con il ritorno alla terra, alle tradizioni e alle
nostre radici culturali che si è concluso questo ErasmusDays.

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Squadre e striscioni per la partita di calcio dell’Erasmus Day

Cos’è il programma Erasmus

Il programma Erasmus è il programma di maggiore successo nel settore istruzione, formazione e cultura in Europa. E’ cofinanziato dall’Unione Europea ed è conosciuto soprattutto perché consente ai partecipanti di svolgere “mobilità”, cioè periodi di formazione all’estero presso istituzioni scolastiche ed enti di formazione accreditati e partecipanti al programma.

Sono ormai 35 anni di vita del programma e nel corso degli anni gli investimenti, non solo in termini economico-finanziari (nel settennio 21/27 l’Unione Europea ha stanziato circa 26 miliardi di euro) ma anche in termini numerici: i partecipanti alle mobilità sono aumentati (da poco meno di 3000 studenti, soprattutto universitari del 1987, oggi sono circa 10 milioni tra docenti, staff e alunni di scuole di ogni ordine e grado che vi partecipano).

L’Europa, l’Unione Europea investe tantissimo in questo programma da cui nessuno è escluso (di qui le azioni chiave 1, 2 e 3).

Priorità del programma Erasmus

Priorità del programma Erasmus sono: l’inclusione e diversità, la trasformazione digitale, l’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, la partecipazione alla vita democratica, valori comuni e impegno civico. Ogni progetto presentato, per essere preso in considerazione dai valutatori deve avere almeno una di queste priorità.

Ma i progetti Erasmus devono avere anche delle caratteristiche e quindi considerare: il multilinguismo (lingua inglese, ma anche altre), la dimensione internazionale, la disseminazione e comunicazione, la protezione salute e sicurezza dei partecipanti, l’accesso aperto alla ricerca e ai dati prodotti nell’ambito di Erasmus+, il riconoscimento e la convalida delle competenze e delle qualifiche (Youthpass, Europass CV).

Nello specifico i Ka1 sono azioni per il settore mobilità individuale finalizzate all’apprendimento per alunni, docenti, staff, istruzione primaria, secondaria università e per adulti, mobilità nel settore della gioventù, mobilità per le organizzazioni accreditate nel campo della gioventù, mobilità per animatori socio-educativi. I Ka2 sono un’azione che riguarda la cooperazione tra organizzazioni ed istituzioni, i partenariati per la cooperazione, i partenariati per la cooperazione su piccola scala, per l’eccellenza e per l’innovazione. I Ka3 sono destinati al sostegno alla definizione delle politiche e alla cooperazione.

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